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Editore: Pacini Editore
Reparto: Letteratura italiana: critica
ISBN: 9791254866405
Data di pubblicazione: 12/01/2026
Numero pagine: 272
Collana: Strumenti di Filologia e Critica
È un ritratto a tutto tondo di Federigo Tozzi (1883-1920) quello che qui si propone, partendo anzitutto dal problema dell'ideologia di un autore che, trascorsi i furori anarchici giovanili, approderà in seguito, come molti intellettuali della sua generazione, a posizioni nazionaliste e a un cattolicesimo inquieto e non privo di contraddizioni. Uno sguardo particolare è poi rivolto al posizionamento di Tozzi nel campo letterario dei primi anni del '900 e alla ricostruzione dei suoi rapporti con riviste, editori e illustratori, e con una scrittrice influente come l'allora popolarissima Ada Negri, di cui si pubblica qui il carteggio con lo scrittore senese. Nella seconda parte del volume lo sguardo si sposta dal contesto culturale ai testi e alla loro fortuna, calibrando di volta in volta i metodi di lettura: così, se un avantesto sconosciuto di Bestie è passato al vaglio della filologia d'autore, le novelle di Giovani vengono invece interpretate secondo la categoria auerbachiana del "realismo creaturale", mentre il Podere (insieme a Jude l'oscuro di Hardy e al Processo di Kafka) è riletto alla luce del mythos biblico di Giobbe. Chiudono il libro un'analisi della traduzione inglese del 1921 di Tre croci e uno studio su alcuni aspetti inediti della ricezione di Tozzi durante il fascismo.
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