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Editore: Neri Pozza
Reparto: Scienza politica
ISBN: 9788854532694
Data di pubblicazione: 23/01/2026
Numero pagine: 304
Traduttore: Rainò N.
Collana: I colibrì
A quindici anni dal disastroso incidente aereo che ha coinvolto un Tupolev nei pressi della città russa di Smolensk, causando la morte di 96 persone tra cui l'allora capo del governo polacco, la versione ufficiale è che si sia trattato di errore umano. Secondo la giornalista finlandese Jessikka Aro, nota a livello internazionale per le sue indagini sulla guerra dell'informazione nell'era Putin, è possibile una lettura alternativa dell'incidente, inserendolo nel più ampio contesto delle operazioni cosiddette ibride della Russia contro i paesi occidentali, che combinano forme di combattimento cibernetiche e mediatiche con quelle paramilitari, all'in saputa dell'opinione pubblica mondiale. In questo libro, Aro analizza in dettaglio come il Cremlino, attraverso azioni militari segrete, fake news e propaganda mirata, attacchi sistematicamente le democrazie occidentali e persegua senza scrupoli la propria agenda politica, da Varsavia a Washington, da Berlino a Kiev. L'autrice accompagna dunque il lettore in un viaggio vertiginoso in una delle più grandi sfide di politica di sicurezza del nostro tempo: dall'atrio della Corte d'appello di Helsinki alla controversa statua del guerriero di bronzo di Tallinn, dal centro mediatico collegato ai servizi segreti russi a Berlino alla fabbrica di troll russi che operava in Africa occidentale. E ancora, agenti del caos, web tv, pagine internet, manovre sotto copertura, sacerdoti che incitano all'odio, hacker reclutati in carcere... Mentre l'ombra di una terza guerra mondiale incombe sempre più minacciosa, queste pagine ci raccontano come i russi la stiano già combattendo da anni.
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