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Editore: Feltrinelli
Reparto: Letteratura
ISBN: 9788807950315
Data di pubblicazione: 24/02/2026
Numero pagine: 512
Traduttore: Chiarini S.
Collana: Universale economica. Saggi
"Chi cerca di costruire ponti tra arte e politica ha molto da imparare da Said." The Washington Post La capacità tutta umana di raccontare è un'arma di emancipazione, ma anche di controllo. Quanta parte della nostra letteratura accoglie, talvolta inconsapevolmente, gli strascichi delle imprese coloniali? In questo lavoro di indagine appassionata, Edward W. Said rintraccia la profonda complicità della cultura occidentale con il progetto egemonico di vecchi e nuovi imperi. Da Cuore di tenebra di Conrad a Mansfield Park di Austen, dall'Aida di Verdi a Lo straniero di Camus, quest'opera ci spinge a rileggere con occhio critico i grandi capolavori della letteratura, svelandone il retroterra ideologico. Allo stesso tempo, nei testi di autori come Frantz Fanon, Aimé Césaire, C.L.R. James e Salman Rushdie, Said mette in luce la straordinaria ricchezza di chi, scrivendo, si oppose e si oppone al dominio imperiale, disegnando una linea di resistenza netta. Quella che ne viene fuori è una realtà postcoloniale caratterizzata da culture ibride e interdipendenti, un mondo dove spinte contrarie trovano sintesi in forme sempre nuove di espressione. Un'opera urgente, in un momento in cui l'ombra del colonialismo si allunga verso nuove forme di dominio e profonde divisioni minacciano il nostro presente.
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