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Editore: Il Mulino
Reparto: Scienze sociali
ISBN: 9788815264831
Data di pubblicazione: 23/06/2016
Numero pagine: 592
Collana: Percorsi
Quali fili collegano le vicende dei ragazzi ebrei provenienti dai paesi dell'Europa centro-orientale nascosti e salvati a Villa Emma (Nonantola) tra il 1942 e il 1943 e quelle dei bambini e degli adolescenti che oggi arrivano sulle coste del Mediterraneo in fuga da guerre e povertà? Che ruolo hanno avuto e possono avere le comunità che accolgono, le relazioni educative, gli incontri con i coetanei, nella possibilità di riparare i traumi subiti e di darsi un futuro? Come e quando i memoriali che ricordano storie di bambini e adolescenti nelle guerre e nei genocidi, anche recenti, aprono la strada a un presente che garantisca diritti e prospettive a chi è ancora minorenne? Questo libro raccoglie, inquadrandole dal punto di vista storico, antropologico e giuridico, voci di chi ha vissuto l'infanzia durante la Shoah, le guerre di disgregazione della Jugoslavia, le partenze dall'Afghanistan dei talebani, le pericolose rotte delle fughe dall'Africa attraverso il Mediterraneo. I temi del trauma, della violenza subita, del complesso rapporto con la parola e con la narrazione s'intrecciano con i problemi legati a un modo di accogliere e di educare che possibilmente faccia leva sulla valorizzazione della soggettività, nonché sulla capacità di resistenza che ragazzi e ragazze possono ricavare da un gruppo forte di coetanei: il "collettivo", come lo chiamavano a Villa Emma.
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